domenica 12 aprile 2015

Tito Tazio, re di...menticato

Raffigurazione di Tito Tazio
Avete mai sentito parlare di un ottavo re di Roma? Probabilmente sì, e non è Francesco Totti. Ottavo si fa per dire, è stato il primo re di Roma assieme a Romolo; condivise con egli infatti il trono per cinque anni, fino alla morte, e per il fatto che Romolo continuò a regnare solo è stato dimenticato. Il suo nome è Tito Tazio. Forse non vi ricorderà nessuno questo nome, ma basta parlare di Ratto delle Sabine e Tarpeia e capirete.

Tito nacque a Cures, luogo natale anche di Numa Pompilio e Anco Marzio, e divenne re dei Sabini. In seguito al ratto delle Sabine, dopo il ritiro nelle loro terre dei Sabini, Tito organizzò la spedizione punitiva verso i Romani. Corrompendo la vestale Tarpeia, figlia del comandante della rocca romana, che da lei prese il nome anche la rupe dal quale venivano buttati i traditori, riuscì ad entrare a Roma e mentre combattevano, furono le donne rapite a fermare lo scontro, per «non spargere - suoceri e generi - empio sangue, a non macchiare con un parricidio i loro nati, nipoti per quelli, figli per questi.» (Livio, Ab urbe Condita, I, 13) La parola "nati" fa pensare che sia passato un bel po' di tempo dal ratto (almeno un anno) o che le donne fossero in dolce attesa. Fatto sta, che Tito accettò la pace coi Romani, la quale prevedeva la fusione dei popoli. Fu allora che si crearono le tre tribù, Ramnensi da Romolo, Tiziensi da Tazio e, quanto ai Luceri, è incerta l'origine.

Fu allora anche che Tito Tazio cominciò a governare, in perfetta sintonia, con Romolo stabilendo il suo popolo sul Quirinale (i Romani sul Campidoglio). Ma la sua gente trattò male gli ambasciatori dei Laurenti, Mentre si trovava a Lavinio durante un sacrifico, fu ucciso (745 a.C.). Racconta Livio: «Si dice che Romolo abbia accettato quell'evento con minor dolore di quanto fosse giusto attendersi, forse a causa di quella divisione del potere che lo lasciava poco tranquillo, forse perché riteneva che Tazio fosse stato ucciso, tutto sommato, giustamente.» Dopo la morte, il corpo di Tazio fu riportato a Roma e sepolto sul colle Aventino. La sua tomba si trovava all'interno di un bosco sacro di allori (Loretum), situato nell'area dell'attuale piazza Giunone Regina.

Il suo regno durò circa 5 anni, dal 750 (forse) al 745 a.C..

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